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Ogni età della vita è immersa in un campo di forze, ai cui poli opposti – ma non antagonisti – troviamo la passione del mutamento e la necessità di un’identità più o meno stabile.

L’adolescenza, com’è noto, rappresenta il periodo che maggiormente risente di un'acuta divaricazione fra i due poli, in quanto i cambiamenti improvvisi registrabili sul piano morfologico e fisiologico (si pensi, fra gli altri, alla crescita esponenziale dell’altezza e del peso corporeo, ma anche allo sviluppo dei caratteri sessuali secondari) superano e confondono il graduale sviluppo cognitivo e psicologico dell’individuo.

L’effetto di questo processo è pienamente visibile nello smarrimento caratteristico che leggiamo negli occhi degli adolescenti. Ma come si relaziona, la nostra società, con tutti questi ragazzi e ragazze che, non più fanciulli, iniziano a spostare il loro interesse dalla famiglia al gruppo dei pari, dalla intimità della casa all’avventura inebriante del mondo esterno?

Purtroppo, questa società, vittima di un’accelerazione costante dei ritmi di vita e della spettacolarizzazione a basso costo delle emozioni umane, anticipa rovinosamente la scoperta del mondo da parte dei giovanissimi e ne impedisce una sintesi originale e personale fondata sulle proprie sensazioni interne.

In particolare, per quanto riguarda il sesso, che l’adolescente non affida più alla indistinta fantasia dell’infanzia, ma che corteggia alle soglie del possibile, il proliferare di immagini pornografiche, o esplicitamente allusive, nel cinema, in televisione, su Internet e, soprattutto, nella pubblicità, costringe i ragazzi a varcare d’un balzo tali soglie senza aver stabilito un precedente e vitale contatto con le proprie emozioni e coi propri sogni nascosti.

Il principio deflagrante del “tutto e subito” (sul quale poggia la seduzione del mercato) impedisce dunque che un’esperienza di gioia e di scoperta possa avvenire nei tempi - ma principalmente nei modi migliori per ciascuno.

E’ in questo scenario di confusione artificiale, di anticipazione coatta dei desideri, che si sta consumando la rottura della nostra alleanza con l’età adolescenziale, la quale, priva di guide rispettose e amorevoli, perde facilmente la bussola e, nella naturale ricerca del piacere, si ritrova a vagare ai confini dell’esistenza, dove droga, violenza e narcisismo disegnano il profilo di quello che molti non si vergognano ancora di definire “il migliore dei mondi possibili”. articolo completo